L’aiuto a ore per un anziano a domicilio costa da 12,50 € l’ora per la spesa e le commissioni e da 15 € l’ora per accompagnamento, compagnia e aiuto in casa. La tariffa scende man mano che le ore aumentano: due ore costano 29 €, tre ne costano 42. Due ore due volte a settimana fanno 232 € al mese.
| Durata | Costo | All’ora |
|---|---|---|
| 1 ora | 15 € | 15,00 €/ora |
| 2 ore | 29 € | 14,50 €/ora |
| 3 ore | 42 € | 14,00 €/ora |
| 4 ore | 54 € | 13,50 €/ora |
| 6 ore | 75 € | 12,50 €/ora |
| 8 ore | 92 € | 11,50 €/ora |
Sono le tariffe di Senilia, aggiornate. Per la spesa e le commissioni si parte più in basso, da 12,50 € la prima ora. Se serve l’auto dell’operatore si aggiungono 5 € fissi, che comprendono i primi 10 chilometri.
Il resto di questa guida serve a capire da cosa dipende quel numero, quanto viene al mese in situazioni reali, e come si confronta con le altre strade: il servizio pubblico e la badante convivente. Online si trovano cifre molto diverse tra loro, spesso senza spiegare da dove arrivano. È un tema che tocca sempre più famiglie: a fine 2024 gli over 65 erano il 24,7% della popolazione italiana, con l’indice di vecchiaia salito al 208%, secondo l’ISTAT.
Questo articolo fa parte della nostra guida più ampia all’assistenza anziani a domicilio, a cui puoi tornare per il quadro generale.
Perché non esiste una tariffa unica valida per tutti
La prima cosa da mettere in chiaro è che non esiste un listino nazionale dell’assistenza agli anziani. Il costo non è un numero fisso stampato da qualche parte: è il risultato di alcune variabili che cambiano da famiglia a famiglia. Un conto è una persona autonoma che ha solo bisogno di essere accompagnata dal medico una volta a settimana, un altro è chi necessita di una presenza per diverse ore ogni giorno.
Per questo qualunque cifra “secca” trovata online va presa come indicazione di massima, non come prezzo del tuo caso. Il modo più onesto di ragionare non è cercare “il prezzo giusto”, ma capire quali voci lo compongono. Così, quando chiedi un preventivo, sai già leggere cosa stai pagando.
Le voci che compongono davvero il costo
Un aiuto a ore ha il pregio di essere trasparente, perché il conto si scompone in poche voci chiare.
- La tariffa oraria di base. È il cuore del costo: il prezzo di un’ora di presenza dell’assistente. Con Senilia, per esempio, un’ora parte da 15€.
- L’effetto della durata. La tariffa oraria non è statica: più ore prenoti, più scende il costo per ora. Due ore costano 29€ (meno di 15€ l’una), tre ore 42€ (14€ l’una), e le fasce più lunghe scendono ancora. La logica è semplice: la continuità conviene.
- Le eventuali spese extra. Alcuni servizi hanno costi aggiuntivi legati all’attività. L’accompagnamento fuori casa in auto, per esempio, prevede un supplemento fisso di 5€ che include i primi 10 chilometri, poi 0,50€ al chilometro oltre quella soglia.
Il totale, quindi, non è una cifra misteriosa: è la somma di tariffa oraria, effetto della durata ed eventuali spese di spostamento. Nessun abbonamento, nessun costo nascosto, si paga solo il tempo che si usa davvero.
Tariffe per accompagnare un anziano: quanto costa davvero
L’accompagnamento è la richiesta più frequente e anche quella su cui è più difficile farsi un’idea, perché in giro si trovano cifre che vanno dai 30 ai 200 euro senza che sia chiaro cosa comprendano. Il motivo è che spesso mettono insieme cose diverse: il solo trasporto, il trasporto con attesa, oppure il trasporto sanitario vero e proprio, che è un’altra cosa e costa un’altra cosa.
Con una tariffa a ore il conto si fa in anticipo e senza sorprese. Prendiamo l’esempio più comune, una visita in ospedale:
| Uscita | Servizio | Auto | Totale |
|---|---|---|---|
| 2 ore | 29 € | 5 € | 34 € |
| 3 ore (attesa più lunga del previsto) | 42 € | 5 € | 47 € |
| 4 ore | 54 € | 5 € | 59 € |
I 5 € dell’auto comprendono i primi 10 chilometri; oltre si aggiungono 0,50 € al chilometro, e il preventivo li mostra prima che tu confermi.
Le due cose che contano più della tariffa sono queste. La prima: si paga il tempo effettivo, quindi un’attesa più corta del previsto costa meno, non di più. La seconda: nel prezzo c’è anche il viaggio dell’operatore per raggiungerti, che non compare come voce a parte e non arriva dopo come rimborso. Il numero che vedi nel preventivo è quello che paghi.
Se il bisogno è proprio questo, la pagina dell’accompagnamento fuori casa spiega cosa è incluso, e dal preventivo online vedi la cifra esatta per la tua giornata prima di prenotare.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
Al di là delle singole voci, alcuni fattori spostano il totale più di altri. Conoscerli aiuta a fare scelte consapevoli.
- La frequenza e la durata. È il fattore che pesa di più. Un bisogno continuativo, tante ore ripetute nel tempo, incide sul totale molto più della tariffa del singolo intervento.
- Il tipo di attività. Fare compagnia in casa, accompagnare a una visita in auto o dare una mano con la spesa comportano impegni e spese diverse.
- La zona e la distanza. Dove abita la persona e quanto lontano bisogna spostarsi influiscono sulle spese di spostamento.
- La fascia oraria. Orari particolari possono avere condizioni diverse rispetto alla routine della giornata.
Badante fissa o aiuto a ore? Un confronto onesto
È il confronto che quasi tutte le famiglie si trovano a fare, ed è importante affrontarlo senza tifoserie, perché rispondono a bisogni diversi.
La badante convivente è un rapporto di lavoro continuativo. Garantisce una presenza costante, anche di notte, ed è la risposta adatta a chi non può restare solo per lunghi tratti della giornata.
Quello che quasi nessuno scompone è il costo. Non è lo stipendio: è lo stipendio più tutto il resto. Ecco le voci, con le tariffe ufficiali.
| Voce | Al mese |
|---|---|
| Retribuzione minima da contratto | 1.193,84 € |
| Rateo di tredicesima | 116,14 € |
| Vitto e alloggio, valore convenzionale | 199,80 € |
| Rateo di TFR | 111,84 € |
| Contributi INPS a carico della famiglia | 217,62 € |
| Totale | 1.839,24 € |
Fanno circa 22.000 euro l’anno. Le ipotesi sono queste, ed è giusto dichiararle: assistente non formata che assiste una persona non autosufficiente (livello C Super), convivente a 54 ore settimanali, vitto e alloggio forniti in casa, nessuno scatto di anzianità, nessuno straordinario. Se la persona è formata il livello sale e si arriva intorno ai 29.000 euro l’anno. Gli scatti di anzianità aggiungono il 4% ogni due anni.
Due precisazioni che rendono il numero onesto invece che spaventoso.
La prima: di quei 1.839 euro, alla lavoratrice ne arrivano circa 1.121 netti, più il vitto e l’alloggio. La differenza non se la prende nessuno: sono contributi, tredicesima e TFR, cioè il costo del lavoro regolare. Chi propone cifre molto più basse quasi sempre sta descrivendo un rapporto non in regola, e il rischio di quello ricade sulla famiglia.
La seconda: una parte rientra. I contributi versati si deducono dal reddito fino a 1.549,37 euro l’anno, e c’è una detrazione del 19% su un massimo di 2.100 euro di spesa per chi ha un reddito sotto i 40.000. Nel caso migliore sono circa 900 euro l’anno di sconto fiscale.
Restano fuori dal conto le sostituzioni durante i riposi e le ferie, gli straordinari e i festivi, che non sono stimabili in anticipo.
Fonti: tabelle retributive del CCNL sul lavoro domestico e circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026, che fissa il contributo orario a 1,24 € per gli orari superiori alle 24 ore settimanali, di cui 0,31 € a carico del lavoratore.
L’aiuto a ore funziona all’opposto. Non c’è un impegno fisso continuativo: si prenotano le ore che servono, quando servono, e si paga solo quel tempo. Per molte famiglie il bisogno reale non è una presenza H24, ma poche ore alla settimana per un accompagnamento, un po’ di compagnia per anziani a casa o una mano con le commissioni. In quei casi l’aiuto a ore è più leggero sul portafoglio e più semplice da gestire.
Messi uno accanto all’altro, i due conti dicono cose diverse a bisogni diversi.
| Cosa cambia | Badante | Aiuto a ore |
|---|---|---|
| Costo al mese | circa 1.839 € | da 50 € in su |
| Presenza | continua, anche di notte | solo le ore prenotate |
| Contratto | sì, sei tu il datore | no |
| Se serve meno | si paga uguale | si paga meno |
Senilia sta nella seconda colonna: mette in contatto le famiglie con operatori autonomi per un aiuto a ore, non fornisce badanti conviventi.
E qui va detta una cosa che non conviene dire a chi vende: se il bisogno è una presenza stabile giorno e notte, la badante è la risposta giusta e nessun aiuto a ore la sostituisce. Ventidue mila euro l’anno sono tanti, ma comprano una cosa che poche ore alla settimana non possono comprare. L’aiuto a ore conviene quando il bisogno reale è quello che è: qualche ora, in giorni precisi, per cose precise.
Cosa copre il servizio pubblico e cosa paghi tu
C’è un punto che molte persone scoprono tardi: chi cerca “quanto costa l’assistenza a domicilio” a volte sta in realtà cercando una risposta a un bisogno sanitario, per cui esiste un canale pubblico e gratuito.
Le cure domiciliari del Servizio Sanitario coprono i bisogni sanitari: medicazioni, terapie, riabilitazione, gestione di patologie a casa. Non sono un fenomeno di nicchia: nel 2025 gli assistiti over 65 in assistenza domiciliare integrata erano circa 1,6 milioni, pari a circa l’11,3% degli anziani, secondo il monitoraggio dell’AGENAS. In pratica, circa un anziano su nove riceve già assistenza sanitaria pubblica a casa.
A Brescia questo canale si chiama C-DOM (le ex cure domiciliari, ADI). Come chiarisce l’ATS Brescia, le cure domiciliari in Lombardia sono “totalmente a carico del Sistema Sanitario e non comportano alcun costo per i cittadini”, per residenti di qualunque età e reddito, su prescrizione del medico di base. Se il bisogno è sanitario, quindi, il primo passo è parlare con il medico di famiglia: potresti avere diritto a un servizio gratuito.
L’aiuto pratico per la vita di tutti i giorni, invece (accompagnamento, compagnia, spesa, supporto in casa), è un’altra cosa: è privato e si paga a ore. È il campo in cui si muove Senilia. I due percorsi non si escludono: spesso convivono, con l’infermiere pubblico per la parte sanitaria e un operatore privato per il resto della giornata.
Un esempio concreto per farsi un’idea
La domanda vera di una famiglia non è quanto costa un’ora: è quanto viene al mese. Ecco quattro situazioni reali, con le tariffe di Senilia.
| Cosa serve | A volta | Al mese |
|---|---|---|
| Compagnia 2 ore, 2 volte a settimana | 29 € | 232 € |
| Mezza giornata a settimana | 54 € | 216 € |
| Spesa settimanale, 1 ora | 12,50 € | 50 € |
| Una visita al mese, 3 ore in auto | 47 € | 47 € |
Il conto si fa per addizione, non per abbonamento: se un mese servono meno ore, si paga meno, e se non serve niente non si paga nulla. È la differenza principale rispetto a una presenza fissa.
Sono esempi, non un listino da imparare a memoria. Servono a mostrare la logica: parti da una tariffa oraria chiara, aggiungi le eventuali spese di spostamento, e più ore usi meno paghi per ora. Il preventivo preciso sul caso reale lo calcoli in un minuto, senza impegno, sul nostro preventivatore: inserisci il servizio e le ore e vedi subito la cifra.
Agevolazioni e detrazioni: dove informarti
Molte famiglie si chiedono se sull’assistenza a un anziano si possa recuperare qualcosa a livello fiscale. La risposta breve è che l’ordinamento prevede agevolazioni legate all’assistenza di persone non autosufficienti e alla Legge 104. Requisiti, importi e limiti però cambiano nel tempo e dipendono molto dalla situazione specifica della persona e della famiglia.
Per questo motivo, invece di fidarti di cifre generiche lette online, la cosa giusta è rivolgerti a chi valuta il tuo caso in modo qualificato: un CAF, un patronato o il tuo commercialista. Sono loro a dirti con precisione cosa spetta e come richiederlo, evitando errori che poi costano tempo e denaro.
In sintesi
Non esiste un prezzo unico dell’assistenza a domicilio, ma esiste un modo chiaro di leggerlo. Scomponi il costo nelle sue voci (tariffa oraria, durata, eventuali spostamenti), confrontalo con le tariffe orarie che pubblichiamo, distingui il bisogno sanitario (spesso coperto gratis dal pubblico) dall’aiuto pratico privato, e scegli tra badante fissa e aiuto a ore in base a quanto e quando ti serve davvero una presenza. Se il tuo bisogno è flessibile, poche ore alla settimana per accompagnamento, compagnia o commissioni, un preventivo trasparente è a portata di clic, e siamo qui se hai domande.
Domande frequenti
Quanto costa un'ora di assistenza per un anziano a domicilio?
Non c'è un prezzo unico valido ovunque: dipende dal tipo di attività, dalla zona e da quante ore servono. Per darti un riferimento concreto, con Senilia un'ora di aiuto a domicilio parte da 15€, e la tariffa oraria scende all'aumentare delle ore prenotate. Il preventivo esatto lo calcoli in un minuto sul caso reale, senza impegno.
Qual è la differenza di costo tra una badante convivente e un aiuto a ore?
La badante convivente è un rapporto di lavoro continuativo, con un costo mensile fisso che c'è anche nei giorni in cui il bisogno è basso, più i relativi adempimenti. L'aiuto a ore funziona all'opposto: paghi solo il tempo che usi davvero, per esempio poche ore alla settimana. Sono risposte a bisogni diversi: presenza continua H24 da un lato, supporto flessibile dall'altro.
Cosa incide di più sul prezzo dell'assistenza domiciliare?
Soprattutto quante ore servono e con che frequenza: più il bisogno è continuativo, più conta il totale. Poi il tipo di attività (un accompagnamento in auto ha spese diverse da una compagnia in casa), la zona e la distanza da percorrere. Con un aiuto a ore il conto è trasparente perché si compone di voci chiare: tariffa oraria più eventuali spese di spostamento.
Esistono agevolazioni o detrazioni fiscali per l'assistenza agli anziani?
Sì, l'ordinamento prevede agevolazioni legate all'assistenza di persone non autosufficienti e alla Legge 104, ma requisiti, importi e limiti cambiano nel tempo e in base alla situazione della persona. Per una risposta corretta sul tuo caso conviene rivolgersi a un CAF, a un patronato o al proprio commercialista: sono i soggetti giusti per valutare cosa spetta davvero.
L'assistenza domiciliare pubblica è gratuita?
Le cure domiciliari sanitarie del servizio pubblico (a Brescia il C-DOM, ex ADI) sono a carico del Sistema Sanitario e non hanno costi per il cittadino, ma riguardano bisogni sanitari e si attivano tramite il medico di base. L'aiuto pratico privato per la vita quotidiana (accompagnamento, compagnia, commissioni) è invece a pagamento: si paga a ore. I due percorsi non si escludono e spesso convivono.